Jacopo Vignali (Pratovecchio, 1592 – Firenze, 1664), come si apprende dalla biografia redatta dall’erudito Sebastiano Benedetto Bartolozzi, dimostra sin da giovanissimo una «geniale inclinazione alla
Jacopo Vignali (Pratovecchio, 1592 – Firenze, 1664), come si apprende dalla biografia redatta dall’erudito Sebastiano Benedetto Bartolozzi, dimostra sin da giovanissimo una «geniale inclinazione alla
«Uomo schivo, mite e sensibile, incarnava un’idea di storia dell’arte del tutto particolare, inconfondibile, lontana dalle mode e dagli opportunismi, concentrato come era ad inseguire
Laureata in Storia dell’Arte all’Università di Bologna, perfezionatasi in Storia dell’Arte Medievale e Moderna presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di
Quando hai abitato per più di trent’anni una casa, prendendotene cura, abbellendola e rendendola accogliente, una volta che sei andato altrove, non è facile ritornarci.
Giorgio Bonsanti è indubbiamente una delle figure più eminenti della scena culturale fiorentina e quasi non avrebbe bisogno di presentazioni. Storico dell’arte, curatore di importanti
«Dovete compatire: si è ragazze di campagna, ancorché nobili, vissute sempre ritirate, in sperduti castelli e poi in conventi; fuor che funzioni religiose, tridui, novene,
Due capolavori di straordinaria intensità furono eseguiti a fresco da Pietro Annigoni (Milano 1910 – Firenze 1988) a trent’anni l’uno dall’altro: la Deposizione di Cristo
Il dipinto, olio su tela, realizzato nel 1648 ed esposto oggi nella rinnovata Sala del Beato Angelico, fa parte della preziosa collezione di opere d’arte