Abituati sempre più a un’esperienza dei musei basata sul “mordi e fuggi”, non possiamo fare a meno di apprezzare quei progetti che richiedono tempi più lenti di fruizione, che valorizzano l’approfondimento, ne consolidano le scoperte e invitano a tornare più volte negli stessi luoghi fino a renderli familiari. La collaborazione con le scuole, attraverso progetti educativi strutturati come i Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO), è forse uno dei pochi ambiti nei quali ancora ci si può permettere tutto questo.
Il Museo di San Marco, ormai da un paio di anni, ospita alcuni studenti del Liceo Scientifico Statale “Guido Castelnuovo” di Firenze per lo svolgimento di progetti PCTO. Dopo un periodo di formazione a cura dello staff del Museo e di studio individuale coordinato dalla professoressa Rosa Gaglioti, ragazze e ragazzi hanno accolto i visitatori nel giugno 2023 offrendo visite guidate all’intero complesso. Lasciamo a loro il racconto di questa esperienza, pubblicando una breve relazione che la professoressa Gaglioti ha avuto cura di raccogliere e di condividere con noi.
Da parte nostra possiamo solo ringraziare Alberto, Benedetta, Giulio, Leonardo, Lorenzo, Matteo, Damiano, Sofia e Tommaso per aver condiviso il loro percorso con noi e con il nostro pubblico, al quale hanno illustrato le complesse vicende storiche dell’antico convento di San Marco, l’arte del Beato Angelico attraverso i capolavori presenti nel museo, l’utopia di una cultura per tutti che fu alla base della costruzione della monumentale Biblioteca.
Anna Soffici

Il Percorso per le Competenze Trasversali e l’Orientamento al Museo di San Marco
Lo scorso anno scolastico, come esperienza PCTO (Percorso per le Competenze Trasversali e l’Orientamento), noi alunni della IV A del Liceo scientifico Guido Castelnuovo di Firenze, abbiamo avuto l’opportunità di metterci alla prova all’interno del Museo di San Marco, noto al pubblico soprattutto per la raccolta di opere su tavola e a fresco di Beato Angelico.
L’esperienza è stata formativa sia da un punto di vista didattico che lavorativo: noi studenti ci siamo approcciati per la prima volta a una professione che richiede delle profonde basi culturali ma anche capacità relazionali. L’accoglienza che ci ha fornito tutta l’equipe del museo è stata esemplare. L’intimo clima di questa gemma nascosta della nostra città può essere respirato da chiunque decida di regalarsi una visita al Museo di San Marco.

All’interno di questa magnifica struttura siamo stati accompagnati dalla funzionaria storica dell’arte Anna Soffici, che già attraverso una serie di lezioni in classe, ci aveva illustrato molte delle opere che poi avremmo apprezzato dal vivo. Questi incontri con Anna Soffici, prima a scuola e poi al museo, sono stati fondamentali perché ci hanno permesso di affrontare l’attività successiva in modo più consapevole. Nei tre giorni di giugno che abbiamo trascorso a San Marco, a stretto contatto con il personale di sala, sentendoci anche noi parte di un luogo di lavoro, ci siamo cimentati nel guidare i visitatori all’interno del museo.
Per questioni organizzative abbiamo deciso di dividerci in piccoli gruppi, distribuiti nelle diverse postazioni del museo, in modo da condurre i visitatori lungo tutto il percorso di visita, passandoci di volta in volta il testimone. Alcuni di noi si sono occupati dell’accoglienza; altri dell’introduzione agli affreschi del Chiostro di Sant’Antonino, sia quelli angelichiani, sia quelli seicenteschi con le storie di Antonino Pierozzi; tre di noi hanno raccontato le opere della Sala del Beato Angelico; uno si è concentrato sulla descrizione della Sala Capitolare, in particolare del grande affresco con la Crocifissione; due hanno accompagnato i visitatori al piano superiore, che comprende le celle dei frati e quella che è considerata la prima Biblioteca pubblica d’Europa; infine, l’ultimo gruppo ha guidato i visitatori attraverso i frammenti del Vecchio Centro di Firenze raccolti nella sala della Foresteria.

Abbiamo, dunque, potuto scoprire sia l’incredibile mole e varietà di opere che il museo custodisce, sia le modalità con le quali relazionarci con il pubblico.
Gli assistenti alla fruizione e all’accoglienza del Museo di San Marco, Carmelo, Silvia e Alessandro, ci hanno seguito e fornito utilissimi consigli su come comunicare con i visitatori, esperienza per noi totalmente nuova.

Si potrebbe pensare che descrivere a un visitatore un’opera non sia poi molto diverso dal sostenere un’interrogazione di storia dell’arte (esperienza per ovvi motivi a noi più comune), tuttavia non è così: al visitatore non bisogna mostrare di sapere tutto ciò che si sa, bensì saper riconoscere le sue esigenze, capire il suo livello di interesse, saper anche cambiare registro in base alla sua età. Per esempio ci è capitato di fare da guide a una scolaresca delle elementari e abbiamo dovuto aggiustare il nostro linguaggio per renderlo comprensibile a tale giovanissima platea. Fare da guida è anche saper ascoltare.
L’esperienza è stata senza dubbio a trecentosessanta gradi, siamo riusciti anche a condurre delle visite a turisti stranieri, mettendo in gioco le nostre capacità e conoscenze delle lingue.
Nel poco tempo che siamo stati a contatto con il pubblico e con la collezione museale, abbiamo affinato le nostre capacità espositive e organizzative, e inoltre abbiamo acquisito nuove nozioni di storia dell’arte e sulla nostra città direttamente sul campo.
Finalmente la realtà studiata sui libri si è mostrata a noi nella sua interezza e magnificenza.
Ringraziamo il Museo di San Marco per averci dato l’occasione di svolgere questa attività e valutiamo questo progetto “Museo San Marco PCTO” come stimolante e formativo.
Innumerevoli sono le memorie che ci portiamo a casa da questa ricca esperienza ma soprattutto: la cura, la dedizione e la passione che il personale del museo, che ci teniamo a ringraziare, ci ha trasmesso della storia dell’arte e della cultura.
Gli studenti della IV A: Alberto Campus, Benedetta Padovani, Giulio Danti, Leonardo Corti, Lorenzo Burigana, Matteo Lorenzo, Damiano Pezzatini, Sofia Barbagli, Tommaso Faulkner

